10/02/20

20+20=40



Rieccomi nel 2020, l'anno appena trascorso è stato l'anno dei miei primi 40 anni, e forse anche gli ultimi, la mia aspettativa di vita da rocker si sta affievolendo e con essa anche tante speranze.
Di grande ispirazione per il 2019 c'è stato Mike Watt, che riuscii tempo addietro anche ad incontrare e ad assistere ad un suo bel concerto qui a Roma con Il Sogno del Marinaio.





Un eroe d'altri tempi, quando la musica era l'unico e vero espediente social degno di vivere. La stessa ispirazione che mi ha riportato alla ricerca di un nuovo ingaggio in una band con cui rimettermi in sala, in strada e su palco, come i vecchi tempi. Ma aimé, i tempi sono cambiati e le finalità stravolte, ma ciò nonostante amo lavorare a del materiale inedito, anche quando a priori sai di non riuscire a suonarlo quanto un repertorio di una cover band, eppure mi affascina lo studio delle mie linee di basso, dei suoi incastri ed arrangiamenti col resto dei musicisti coinvolti. Eppure la vita intorno a me gira così velocemente da non riuscire a cogliere nemmeno un colore dal famoso prisma di Newton.

Quindi al fine di non sentirmi in imbarazzo, o peggio anche fuori luogo, ho deciso pian piano di prendermi il tempo necessario per scindere tutto, e forse di scrollarmelo di dosso, da non dedicarmi a nient'altro se non per un reale profitto personale.
A 40 anni, ho sufficienti motivazioni per sottrarmi anche solo per intuito.
Perderò tra esse, di sicuro, tante buone occasioni, ma non posso più permettermelo.
It's one life, enjoy!


Ho ripreso l'ascolto e lo studio dei grandi del jazz, la più grande dottrina musicale, artisti intramontabili quanto i grandi classici greci e latini.
E' risaputa la mia predilezione per Bill Evans e John Coltrane, ma stavolta l'approccio sembra totale. Il jazz nella mia vita è sempre stato un tramite e mai una fine.
Tutto quello che si apprende dal suo studio è universale ed infinito.


“Studiare il jazz non significa solo sviluppare creatività, ma anche una forma di saggezza e di comprensione . Nessuno ci può insegnare a essere creativi, ma ci può indicare la strada. (Carl G.Grubb)”

08/11/19

bygod coi CENTOSPINE STASERA !!!

Stasera dopo un più o meno lungo periodo di inattività di riprende live...coi Centospine 

31/12/16

Happy New Year!


Puntuale quasi quanto il discorso di fine anno del Presidente,  come di mia abitudine, il mio post di fine anno.

Il 2016 è stato un anno difficile per molti, tra devastanti terremoti ed incomprensibili attentati, anche in famiglia😳


E' stato l'anno del ritorno in una band, di inediti,  con altrettanti perfetti sconosciuti pronti a farmi ricredere sul mio ritiro in esilio col basso a vita solista, tutto grazie agli incoraggiamenti di mia moglie, che mi hanno spronato a rimettermi in discussione e ad essere meno severo con gli altri, e soprattutto con me stesso.
Per quanto possa durare il progetto non sono disposto a smettere e a continuare quelle che erano le mie prerogative: suonare
A quest'ultima si sono aggiunte con mio immenso piacere molteplici attività complementari, come la stesura e pubblicazione del mio primo manuale/guida all'uso e all'acquisto di pedali, idea nata mentre procedevo ad un altro mio lavoro che vedrà luce di sicuro nel 2017, come forse anche un mio nuovo album solista dopo quasi cinque anni dal mio debutto.
A tal proposito voglio omaggiare ed augurare un buon anno a tutti i miei visitatori con il download gratuito (disponibile fino al prossimo 6/1/2017) del mio primo solo album:



25/11/16

Per Legge di Causa - Effetto: Una Guida


Negli ultimi due anni, più o meno da quando mi son ritrovato a fare il papà a tempo pieno, ho acquistato, venduto e permutato più di 100 pedali.
E' stato un enorme lavoro, anche se svolto nei miei preziosi ritagli di tempo, fatto di file interminabili allo sportello Pacchi e Raccomandate delle Poste, di ansia da tracking on line dopo un ordine, di una lunga trattativa privata, o peggio, di mattinate chiuse in casa ad attendere l'arrivo del corriere, contemplando video tutorial e sfogliando immagini ed istruzioni pdf dell'attesissimo nuovo giocattolo (come ama spesso definirli mia moglie), destinato a confondersi con altri e forse più preziosi giocattoli di prima infanzia di mia figlia.
Durante tutte queste molteplici operazioni ho avuto modo di riflettere e di giungere a delle osservazioni chiave, facendo chiarezza su quello che volevo veramente da un pedale, sulla loro giusta sequenza di collegamento e sulla valorizzare di piccoli ma significativi accorgimenti ed accessori.
Da premettere, non sono un assiduo sperimentatore di pedali, conosco molti ricercatori del Sacro Graal racchiuso in una scatoletta di ferro a 9 volts, ma non sono io, tanto meno potrei definirmi un impulsivo collezionista, non me lo potrei nemmeno permettere.


La più grande pedaliera ch'io abbia posseduto vantava all'incirca una decina di pedali, e a questi molti si sono aggiunti, mentre molti altri ancora li ho tralasciati per il loro ed il mio personalissimo inutilizzo. Cambiano le mode, i repertori, i musicisti e l'intera resa sonora, e a farne la differenza non sono solo i pedali come vedremo più avanti, ma anche il modo in cui ci approcciamo ad essi, dal modo in cui reperirli a come farli lavorare.

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Rimedi e cure all'utilizzo e all'acquisto di Effetti a Pedale

Questa l'introduzione del mio primo ebook disponibile su piattaforma Amazon ed a breve anche su molte altre...
Mi son ritrovato più volte a dare consigli, svelare trucchi e condividere personali scoperte sul mondo dei pedali da riuscire a raccogliere tutto in una guida ai 
"rimedi e cure all'utilizzo e all'acquisto di effetti a pedale"

Questo lo stato attuale della mia "Pedal Acquisition Syndrome"

Solo Ambient

Studio Session